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 UN VORTICE DI SPERANZA 

 

Ogni anno, nell’anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz nel 1945, siamo chiamati a ricordare l’immane tragedia della Shoah.

 

Nella nostra comunità al dovere morale si unisce il ricordo delle famiglie che a Gandino rischiarono la propria vita per aiutare gli Ebrei. Al vortice della feroce violenza nazifascista i gandinesi risposero con il vortice della speranza, oggi ricordato nello Yad Vashem di Gerusalemme (foto) ove sono iscritti anche i nomi di sei gandinesi “Giusti tra le Nazioni”: i coniugi Bortolo e Battistina Ongaro, Maria Chiara e Francesco Nodari, Vincenzo Rudelli e Giovanni Servalli.

 

Jechiel Dubienski nel 1948 consegnò al Sindaco Zilioli una pergamena di ringraziamento.

Nelle sue memorie Jechiel ricordò con gratitudine gli anni del “confino libero” nella nostra comunità, in paese e sui monti. “Il giorno della Liberazione, il 25 aprile 1945 - scrisse fra l’altro Dubienski - i 42 ebrei salvati a Gandino hanno trovate affisse nelle loro case strisce con la scritta “Viva Gli Ebrei”. A noi l’impegno di alimentare oggi più di allora un vortice di speranza, pace e fraternità.

 

Il Sindaco

Elio Castelli